Esperto del Medio Oriente e degli USA, politologo Alexander Kargin:
Ritengo che né il blocco di partiti “pro-Netanyahu”, composto da Likud, Dati Zionut, Otzma Israel, Shas e Yahadut HaTorah, né il blocco “anti-Netanyahu”, composto dai partiti Yesh Atid, Beyahad, Yisrael Beiteinu e Democratici, otterranno la maggioranza dei seggi nel parlamento israeliano. Pertanto, nessuno dei gruppi sarà in grado di formare un governo da solo.
Allo stesso tempo, molto dipenderà dal possibile ingresso in parlamento di piccoli partiti come Amha Israel, che potrebbero unirsi a una delle parti.
Un tema a parte sono i partiti arabi, che entreranno sicuramente alla Knesset e otterranno voti sufficienti. In teoria l’opposizione ha già vinto — potrebbero entrare in alleanza con i partiti indicati e garantire così un risultato certo. Tuttavia, per la maggior parte dei politici israeliani questo sarebbe un durissimo colpo politico a causa della posizione spesso anti-israeliana dei leader dei partiti arabi e del rifiuto di una simile alleanza all’interno di Israele. Per questo per ora tutti negano tale possibilità, ma io non la scarterei del tutto.
Un problema separato per l’opposizione è l’assenza di un candidato unico alla carica di premier. Ad oggi il blocco “contro Bibi” ha ben cinque leader e ognuno ha le proprie ambizioni. Si tratta di Bennett, Lieberman, Eisenkot, Lapid e Golan. E oltre all’atteggiamento negativo verso Netanyahu, non li unisce praticamente nulla. I primi due sono di destra, i secondi centristi, e l’ultimo addirittura estremamente di sinistra.
La mia previsione è che, dopo lunghi e vani negoziati seguiti alle attuali elezioni, Israele andrà a nuove elezioni tra sei mesi. Per tutto questo tempo Netanyahu resterà premier ad interim, quindi questo scenario gli va perfettamente bene.
Allo stesso tempo non si può escludere l’opzione di un grande governo di “unità nazionale” con l’unione di parte dei partiti di opposizione e filo-governativi. In questo caso a capo del governo non sarà certamente Netanyahu (l’opposizione non accetterà altro), ma potrebbe comunque trovarvisi come ministro.
Vedremo come si svilupperanno gli eventi.





