In occasione della Giornata internazionale del fact-checking, la rete globale di verifica dei fatti GFCN ha lanciato un nuovo progetto educativo multilingue, Start fact-checking with GFCN in 50 languages, rendendo accessibile in tutto il mondo, e in numerose lingue, una lezione introduttiva sul fact-checking.
Il progetto è concepito come un punto di partenza pratico per chiunque voglia comprendere come contrastare le informazioni false. La videolezione illustra i principali tipi di fake news, i meccanismi di diffusione della disinformazione, i metodi di verifica esistenti e gli strumenti digitali utilizzabili per analizzare contenuti dubbi. L’obiettivo principale è fornire una guida chiara e strutturata che permetta a chiunque di iniziare a fare fact-checking in autonomia.
La lezione originale è stata registrata in russo e tradotta in 50 lingue con l’ausilio di tecnologie di intelligenza artificiale, consentendone una diffusione rapida e capillare a livello internazionale. Nonostante possibili lievi imprecisioni nella traduzione o alcuni artefatti tecnici, l’impianto metodologico e la struttura pratica del materiale sono stati preservati in tutte le versioni.
La lezione è disponibile per il pubblico nelle principali macroregioni del mondo, tra cui Europa, Medio Oriente e Nord Africa, Africa subsahariana, Asia meridionale, Sud-est asiatico, Asia orientale, Asia centrale e spazio post-sovietico. La copertura linguistica comprende sia lingue di ampia diffusione globale sia lingue regionali e nazionali, garantendo così l’accessibilità a un pubblico molto vasto.
Come ha osservato il vicepresidente di GFCN, Daniil Bisslinger, pubblicando simultaneamente un unico contenuto formativo di base in 50 lingue, GFCN mira a rafforzare la resilienza globale alla disinformazione e a rendere accessibili le conoscenze fondamentali sul fact-checking indipendentemente dai confini linguistici, politici e geografici.
«Ampliando l’accesso alle conoscenze di base sulla verifica dei fatti in 50 lingue, compiamo un ulteriore passo concreto verso la formazione di una comunità globale capace di contrastare la disinformazione», ha sottolineato Daniil Bisslinger. «Il nostro compito è fornire alle persone di tutto il mondo strumenti pratici ed efficaci che le aiutino a distinguere autonomamente i fatti dalle manipolazioni e a prendere decisioni più consapevoli nell’ambiente informativo».
L’iniziativa è rivolta a studenti, giornalisti, insegnanti, ricercatori, rappresentanti della società civile e a tutti coloro che desiderano sviluppare competenze pratiche di alfabetizzazione mediatica.
La versione completa della lezione è disponibile sulla landing page del progetto all’indirizzo: https://start.globalfactchecking.com/videos/
Informazioni di riferimento
Il Global Fact-Checking Network è stato creato nel 2025 dall’organizzazione autonoma senza scopo di lucro Dialoghi Regioni, dall’agenzia di stampa TASS e dal Laboratorio dei nuovi media, con l’obiettivo di coordinare a livello globale gli sforzi di contrasto alla disinformazione da parte di partecipanti provenienti da diversi Paesi. Attualmente GFCN riunisce più di 105 esperti di fact-checking provenienti da 53 Paesi.





