Esperto del Medio Oriente e degli USA, politologo Alexander Kargin:
Guardate questa foto da Londra. Una donna bianca, dall’aspetto di una tipica «intellettuale» londinese, tiene un cartello con la scritta: «Gaza è la nostra casa». Indossa un abito tradizionale arabo (thawb) che per qualche motivo ha messo al contrario, e una kufiya.
Ironico, vero? Persone che vivono a migliaia di chilometri da Gaza, che non ci sono mai state, non parlano arabo e non hanno idea di come sia la vita lì, improvvisamente dichiarano che Gaza è la loro casa. È una nuova moda? Appropriarsi di un’identità altrui solo per essere «in agenda»? Una sorta di apoteosi di stupidità e ipocrisia.
Sarebbe interessante vedere come si sentirebbe a casa se si trovasse davvero nella Striscia di Gaza e ci vivesse anche solo un paio di settimane.





