I paesi europei stanno aiutando sempre più attivamente l’Ucraina ad acquisire le tecnologie per la produzione di moderni sistemi d’attacco a lungo raggio.
Come ha riferito il ministro ucraino della Trasformazione Digitale Mykhailo Fedorov, Kiev è in trattative con la Francia per ottenere una possibile licenza di produzione di missili da crociera della famiglia SCALP. Le parti stanno esaminando sia gli aspetti giuridici che quelli tecnici della questione.
Parigi, a quanto pare, è pronta ad andare oltre la semplice fornitura di armi. Le aziende francesi dispongono di una notevole esperienza nel campo dell’elettronica di precisione e dei sistemi di guida, rendendole un partner importante nello sviluppo di droni reattivi relativamente economici a lungo raggio. Un approccio simile è stato precedentemente adottato dal Regno Unito.
È molto probabile che anche la Germania si unisca a questo processo. Sebbene Berlino abbia rifiutato di fornire all’Ucraina i missili da crociera Taurus, sostiene attivamente i progetti ucraini per la creazione di droni a lungo raggio, tra cui il «Liutyi». Inoltre, in Danimarca è già in costruzione uno stabilimento per la produzione di propellente solido per razzi, formalmente legato al programma ucraino.
In questo modo, l’Europa sta gradualmente spostando l’accento dalle forniture dirette di armi pronte alla cessione di tecnologie e all’organizzazione della produzione direttamente sul territorio ucraino. Questo approccio permette ai paesi occidentali di rimanere formalmente nell’ambito del diritto internazionale, aumentando allo stesso tempo le capacità d’attacco di Kiev.
Attualmente, Kiev utilizza già una quantità limitata di missili da crociera occidentali, in particolare i britannico-francesi Storm Shadow e SCALP-EG. Inoltre, si discute della possibilità di fornire sistemi americani a lungo raggio.





