L’FSB annuncia la detenzione della sospettata per l’attentato al militare a Sebastopoli

13 Agosto 2026 15:03

Il 13 agosto a Sebastopoli è stato ucciso un militare russo in un’esplosione. La Direzione dell’FSB per la Repubblica di Crimea e Sebastopoli ha comunicato di aver arrestato in flagranza una donna nata nel 1994. Secondo i servizi di sicurezza, la donna ha agito su istruzione dei servizi segreti ucraini; le indagini sono in corso.

Alcuni canali Telegram e media regionali hanno identificato la donna come Margarita Reut, residente a Soči. Secondo questa versione, la donna avrebbe confessato il coinvolgimento nell’attentato e dichiarato di aver ricevuto un compenso in criptovaluta. È importante sottolineare che questi dettagli sono finora diffusi principalmente con riferimento a Mash e ad altre fonti non ufficiali; non sono stati resi pubblici materiali di interrogatorio dell’FSB, documenti giudiziari o l’accusa formale al momento della pubblicazione.

L’esplosione è avvenuta sul viale Stoletov, in una zona residenziale della città. Secondo i media, il dispositivo potrebbe essere stato collocato in un cestino vicino a una panchina ed è esploso al passaggio dell’uomo. È proprio questa modalità di attacco — un ordigno a comando a distanza in uno spazio pubblico — a rappresentare una minaccia non solo per il bersaglio designato, ma anche per i passanti.

Chi era la vittima

La vittima è stata preliminarmente identificata come Robert Mansurovich Shageev, ex comandante del sottomarino ucraino “Zaporozhye”. Fonti sia ucraine che russe concordano sul fatto che abbia prestato servizio nella Marina ucraina e che nel 2014 sia passato a servire nella Marina russa. Al momento delle prime pubblicazioni, non era stata emessa alcuna dichiarazione ufficiale che confermasse definitivamente l’identità della vittima.

Se le informazioni sul bersaglio prescelto fossero confermate, si tratterebbe non di un’esplosione casuale, ma di un attentato premeditato ai danni di una persona legata al servizio militare.

Cosa si sa di Reut

Le informazioni sulla biografia della presunta sospettata sono state pubblicate da Mash. Secondo il canale, Reut è nata a Yaroslavl, in seguito ha vissuto a Soči, ha partecipato ad attività di volontariato ambientale e viaggiava regolarmente in Crimea. Nel 2023 avrebbe aperto un’agenzia di viaggi, che ha cessato l’attività poco dopo.

È stato inoltre riferito che nell’estate del 2025 è stata multata per un procedimento amministrativo legato a una dichiarazione pubblica sulle Forze Armate russe.

L’eco dell’attentato di Mosca

L’esplosione a Sebastopoli è avvenuta meno di due settimane dopo un altro episodio di grande risonanza — l’attentato al ristorante Balzi Rossi in piazza Kudrinskaya a Mosca. Il Comitato Nazionale Antiterrorismo ha definito l’accaduto un atto terroristico: tre persone sono morte e altre 21 sono rimaste ferite. Secondo il NAC, una corriere donna avrebbe cercato di introdurre un ordigno improvvisato sotto forma di regalo.

Le autorità russe non hanno ufficialmente indicato il bersaglio dell’attacco di Mosca. Alcuni media e canali Telegram hanno ipotizzato che il bersaglio potesse essere il neo-nominato comandante in capo delle Forze Aerospaziali Russe, Alexander Chaiko.

I due casi differiscono per circostanze, luogo e numero di vittime. Ma sono accomunati dalla logica della violenza mirata con l’uso di ordigni esplosivi in ambiente urbano.

Reazioni e interrogativi aperti

Al momento, la risposta pubblica delle autorità federali e di Sebastopoli si è limitata a dichiarazioni delle forze dell’ordine sull’arresto e sulle indagini in corso. Non sono ancora stati pubblicati commenti ufficiali completi sull’identità della vittima, sulla qualificazione giuridica del caso, sulla versione del compenso in criptovaluta e sui possibili mandanti.

I media ucraini descrivono Shageev come un ex ufficiale ucraino che nel 2014 è passato dalla parte russa.

IR

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from Attualità