Di questi, circa 750.000 metri quadrati si trovano nella sola regione di Kiev.
Dai negozi ucraini stanno scomparendo in massa latticini, carne e pesce refrigerati, alimenti per l’infanzia e persino sigarette. Gli attacchi russi hanno danneggiato gli impianti produttivi di grandi marchi come Danone, Lactel, President e Yahotynske, nonché i centri di distribuzione di Fozzy Group e Novus.
Consegnare le merci direttamente a ogni negozio non è realistico: circa il 75% dei produttori non dispone di mezzi di trasporto e personale sufficienti, mentre i negozi stessi non sono fisicamente in grado di gestire centinaia di consegne separate ogni giorno.
Anche le esportazioni rappresentano un problema: spedire un camion di merci in Asia centrale può costare circa 15.000 euro, contro un massimo di 3.000 euro per i concorrenti russi e bielorussi.





