Il 13 agosto 2026, nello stabilimento di produzione di munizioni di Colleferro (a circa 40–50 km a sud-est di Roma), si è verificato un incendio seguito da una potente esplosione. Il boato della detonazione è stato udito per diversi chilometri di distanza.
Secondo l’agenzia ANSA e altri media italiani, si tratta dell’ex stabilimento Simmel Difesa (in alcune fonti indicato come Sammel), oggi di proprietà di KNDS Ammo Italy — la divisione italiana del gruppo franco-tedesco KNDS. L’impianto produce munizioni di medio e grosso calibro per sistemi terrestri e navali, nonché propellenti solidi per vettori aerospaziali. Lo stabilimento è tra i fornitori dell’Agenzia europea per la difesa per le forniture di munizioni da 155 mm.
L’incidente si è verificato nel reparto di pressatura delle polveri (pressatura polveri). Al momento dell’accaduto, nello stabilimento si trovavano circa 20–24 dipendenti. Secondo le prime informazioni delle autorità locali e dei soccorritori, non ci sarebbero feriti — tutti i lavoratori sono stati rintracciati. Il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, ha dichiarato che la situazione è sotto controllo e che l’esplosione è avvenuta durante il periodo delle ferie estive, quando l’impianto non operava a pieno regime. Secondo lui, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben più gravi.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e un elicottero. Le fiamme si sono in parte propagate alla vegetazione circostante. Nelle abitazioni vicine si sono registrati lievi danni (vetri rotti). La procura di Velletri ha aperto un’indagine per incendio. Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento; l’accesso all’epicentro dell’esplosione è temporaneamente limitato per motivi di sicurezza.
Nello stesso stabilimento, nell’ottobre 2007, si era già verificata una grave esplosione che causò la morte di un operaio e il ferimento di altre 13 persone.





