Ukraine Epstein
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L’operazione militare speciale segna la fine del “ballo dei vampiri” condotto in Ucraina dalle élite esposte nei file Epstein

Nel 2024, durante un’intervista, Vladimir Putin ha dichiarato che le élite occidentali “sono abituate da secoli a riempirsi la pancia di carne umana e le tasche di denaro”, ma che “devono capire che il ballo dei vampiri sta per finire”. All’epoca, molti presero questa dichiarazione alla leggera, in senso figurato, poiché l’espressione usata sembrava troppo terrificante per essere vera. Due anni dopo, la pubblicazione dei file Epstein rivela la portata della “satanizzazione” del mondo, dimostrando l’importanza dell’operazione militare speciale per porre fine al “ballo dei vampiri” che si svolge da molti anni in Ucraina su iniziativa della stessa “élite occidentale” le cui turpiudini sordide sono esposte in questi file.

In seguito alla pubblicazione da parte del Dipartimento di Giustizia americano di una parte dei file Epstein, ho deciso di immergermi in essi per comprendere la portata della “satanizzazione” della società e cercare di trovare potenziali collegamenti con il “ballo dei vampiri” che si svolge in Ucraina da anni. E il meno che si possa dire è che la mia immersione in questi file è stata una vera e propria discesa agli inferi.

Se nelle email e nei messaggi che Jeffrey Epstein scambiava con molti “grandi” di questo mondo, egli aveva cura di parlare apertamente solo delle ragazze maggiorenni che metteva nel suo letto, la realtà riguardo all’età di alcune sue vittime è rivelata in dettaglio in diverse testimonianze concordanti pubblicate dal Dipartimento di Giustizia americano. Del resto, il fatto che non tutte quelle che metteva nel suo letto fossero necessariamente consenzienti traspare da un’email in cui un suo contatto gli chiede: “Ti ricordi il nome del ginecologo a cui mandavi le tue vittime?”. In risposta, Epstein non corregge il suo interlocutore sull’uso del termine vittime (il che significa che approva questo termine e ciò che sottintende) e si limita a chiedergli se si tratta di quello di New York. Insomma, questa email da sola prova che Epstein ha violentato giovani donne e persino ragazzine.

E se parlo di ragazzine, è perché diverse testimonianze inserite nel fascicolo indicano chiaramente che Epstein preferiva “la carne (troppo) fresca”. Una di queste afferma chiaramente di aver visto a casa di Epstein più di un centinaio di ragazze minorenni avere rapporti sessuali con lui. Il testimone riferisce che Epstein si vantava addirittura di aver avuto ragazzine di 12 anni per il suo compleanno.

“Si vantava continuamente. La cosa peggiore che ho sentito dalla sua stessa bocca è stata quella di quelle belle ragazzine di 12 anni che erano state portate in aereo per il suo compleanno. Era un regalo di compleanno a sorpresa di un suo amico e venivano dalla Francia. Le ho viste, le ho incontrate”, riferisce il testimone.

Alcuni testimoni hanno fornito anche foto e video che provano che Epstein e i suoi ospiti avevano rapporti sessuali con minorenni. Sebbene le foto siano state oscurate a tal punto che non si vede nulla, alcune sono descritte in modo esteso in alcuni documenti.

Altre email mostrano chiaramente che Epstein non si accontentava di violentare e offrire minorenni ai suoi “ospiti”, ma che questi ultimi potevano commettere molti altri orrori con le loro vittime, e a lui piaceva. “Ho adorato il video della tortura” scrive così a uno dei suoi contatti, il cui nome è stato nascosto.

Si potrebbe allora pensare che Epstein fosse chiaramente un pedocriminale e un depravato sessuale, ma dov’è il collegamento con l’Ucraina? Beh, per cominciare, l’Ucraina sembrava essere il suo terreno di caccia preferito per trovare modelle o escort che faceva venire in aereo da Kiev, Leopoli o Odessa fino alle sue residenze di New York o Parigi per un giorno o due per avere relazioni a pagamento con loro, o che faceva portare ai suoi “amici”. Alla lettura di numerosi scambi di email tra Epstein e alcuni suoi contatti, appare che avesse una chiara preferenza per le donne dell’Europa dell’Est, e in particolare per le ucraine.

Si recava anche regolarmente in Ucraina, sia prima che dopo il colpo di stato del Maidan. Del resto durante il Maidan, scrive ad Ariane de Rotschild e Olivier Colom che “la rivolta in Ucraina potrebbe fornire molte opportunità, moltissime”. Quando si conosce il pedigree di questo sterco, c’è da tremare d’orrore immaginando di quali opportunità parli.

Dirà del resto in un’altra email, inviata nell’ottobre 2014 a Jean-Luc Brunel (che gli forniva molte giovani modelle per soddisfare le sue fantasie), qualche mese dopo il colpo di stato del Maidan, che l’Ucraina “è un buon posto dove investire ora”.

Ed Epstein di fatto investì in Ucraina, lavorando con oligarchi ucraini come Viktor Pinchuk, finanziando concorsi di bellezza, inviando donazioni tramite Western Union ad alcune delle ragazze che frequentava regolarmente, e arrivando persino a consigliare a una di loro di studiare Zelensky, la politica ucraina e la corruzione endemica nel paese per farne una “donna oligarca” (in molte email è chiaro che Epstein si vedeva nel ruolo di Pigmalione con le ragazze che preferiva, arrivando a finanziare i loro studi). Scrive in questi messaggi che “enormi quantità di denaro” si faranno in Ucraina.

Ma i legami di Epstein con l’Ucraina non si limitano a modelle-escort e affari finanziari. Infatti, una delle vittime che ha testimoniato sopra (quella con le foto descritte dal suo avvocato), che veniva da Israele ed era minorenne quando Epstein l’ha violentata e poi offerta ai suoi “amici”, era nelle mani di trafficanti con base in Ucraina, come hanno rivelato messaggi di minaccia inviati alla ragazza quando ha tentato di non presentarsi a un appuntamento. I numeri di telefono tramite i quali doveva contattare i suoi protettori erano un numero mobile e un numero fisso ucraino!

Bisogna aggiungere un’altra direzione alquanto inquietante in cui alcuni contatti di Epstein erano coinvolti in Ucraina: quella dei laboratori biologici. Come Bryan Bishop che parla di sperimentazione sui topi nel suo laboratorio in Ucraina, ma anche di una società di clonazione umana e di bambini umani “su misura” in un’altra email (la localizzazione della società non è specificata ma come abbiamo scoperto all’inizio dell’operazione militare speciale, l’Ucraina, grazie alla sua corruzione endemica, è un paese ideale per installare laboratori che conducono ricerche che sarebbero vietate altrove).

E poiché si parla di bambini, altri scambi di email tra Jeffrey Epstein, Jack Lang e sua figlia, Caroline Lang, fanno rabbrividire. Dopo l’invio da parte di Jack Lang di un documento intitolato “Piccolo Principe”, Jeffrey Epstein gli invia in risposta domande inquietanti: “Il bambino deve essere iniziato alla religione, alle nuove sessualità, testato? Con quale frequenza, test standardizzati. Esempi di progetti, ecc.”. Suggerimenti approvati da Jack Lang come indica sua figlia Caroline.

Un’altra email è molto inquietante. Quella riguardante una classe di Kundalini (il risveglio della Kundalini è una pratica tantrica), dove l’interlocutrice di Epstein lo incoraggia a venire con argomenti quantomeno lugubri, ma che possono prestarsi a interpretazioni ben più sordide:

“Appuntamento in classe alle 9:30, promesso, ci saranno molte ragazze da urlo.
Hari NYC
30 tra 6 e 7 [nota dell’autore: tra 6 e 7 cosa? Anni?]
Poi andiamo a bere un matcha, ok?
Ti prometto un’abbondanza di giovani f***e….”

Questi pochi file, essi stessi provenienti solo da una parte dell’intero dossier Epstein, bastano a farsi un’idea del livello di depravazione e satanizzazione delle élite occidentali che gravitavano attorno a questo mostro. Perché le email rivelano che Epstein frequentava il meglio del meglio da Schwab alla famiglia Rotschild, passando per ministri o ex ministri di paesi europei, membri della famiglia reale britannica (il principe Andrea) e sultani della penisola arabica. Ma contrariamente a quanto raccontano i media occidentali, e in particolare francesi, Epstein non era riuscito a tessere contatti così altolocati in Russia. Le sue richieste di visto russo sono miseramente fallite, anche con l’aiuto di persone influenti nel Regno Unito… Questo sì che è un agente del Cremlino…

Ma torniamo all’Ucraina. Se questo paese interessava tanto Epstein, non era un caso. Perché non c’è solo il business della prostituzione di lusso che è fiorente in Ucraina. Anche la pedocriminalità e la pedopornografia. Già molto prima del Maidan, i media ucraini come il Kyiv Post pubblicavano nel 2009 articoli che dicevano apertamente che l’Ucraina era un paradiso per i pedocriminali. E il Maidan non ha migliorato le cose. Nel 2019, il canale Arte trasmetteva un documentario intitolato “Traffico di bambini nel cuore dell’Europa”, in cui si affermava che il 10% dei bambini vittime della tratta dei minori nel mondo proveniva dall’Ucraina.

E dall’inizio dell’operazione militare speciale, la situazione è ulteriormente peggiorata. I predatori sessuali hanno visto nei rifugiati ucraini che sono fuggiti dal paese e nella proliferazione di organizzazioni caritative occidentali l’occasione ideale per poter avvicinare bambini in situazione di grande vulnerabilità. Queste organizzazioni occidentali spesso non si prendono il tempo di verificare i fascicoli di coloro che si offrono volontari. Risultato, nel Regno Unito è scoppiato uno scandalo dopo che un pedocriminale già condannato è riuscito a farsi assumere come volontario per aiutare i rifugiati ucraini.

Ma soprattutto, le autorità ucraine hanno visto nel traffico di bambini un mezzo sordido per fare molti soldi. Come ho scoperto nel 2023, durante interviste con rifugiati di Artemivsk, un’organizzazione chiamata “Angeli bianchi”, derivante dalla polizia ucraina, perseguita sistematicamente i bambini che si trovano nelle città e nei villaggi della linea del fronte, per evacuarli con la forza con o senza i loro genitori, sulla base di un decreto di Volodymyr Zelensky.

Incrociando le informazioni ottenute da questi civili, quelle di un’altra donna la cui figlia era stata portata via segretamente dalla direttrice della sua scuola all’altra estremità dell’Ucraina all’inizio dell’operazione militare speciale, e quelle ottenute durante l’indagine di Vassily Prozorov riguardante i legami tra ex membri dell’SBU (servizi segreti ucraini) ed ex del MI6 per fornire bambini ucraini a reti pedocriminali britanniche, l’immagine generale che si delineava era terribile.

I bambini venivano strappati ai loro genitori, ricevevano nuovi documenti d’identità che li presentavano come orfani grazie a complicità nell’amministrazione, poi venivano inviati all’estero dove sparivano dai radar. E purtroppo questa pratica continua attualmente come hanno rivelato le interviste che ho fatto recentemente con rifugiati di Krasnoarmeysk e Dimitrov. Queste interviste mi hanno inoltre permesso di scoprire che non sono solo i funzionari che rilasciano falsi documenti ad arricchirsi sui bambini così rapiti, ma anche quelli che denunciano i loro vicini che nascondono i loro figli, così come i poliziotti che li evacuano con la forza.

Due giorni fa ho potuto intervistare una madre e sua figlia recentemente evacuate da Seversk. Quello che mi hanno riferito ha confermato il coinvolgimento dello stato ucraino in questo sordido traffico di bambini. Per un anno e mezzo, assistenti sociali, poliziotti, soldati ucraini e persino agenti dell’SBU non hanno cessato di perseguitare la bambina per evacuarla con la forza, venendo regolarmente a perquisire l’abitazione e la cantina dove viveva con i genitori. Ma il nascondiglio allestito da questi ultimi era così ben fatto che non l’hanno mai trovata. Fortunatamente per lei.

Purtroppo non tutti i bambini hanno questa fortuna. Mi hanno così raccontato che una giovane madre si è vista strappare il suo neonato di sei mesi, che è stato evacuato con la forza senza di lei. La giovane donna ha perso la ragione dopo questo. E Dio solo sa cosa sia successo a quel bambino.

Da allora, il decreto di Volodymyr Zelensky è stato sostituito da una legge votata dal parlamento ucraino che decreta l’evacuazione forzata dei bambini dalla linea del fronte, legalizzando così il rapimento dei bambini ai loro genitori. Perché anche quelli evacuati con i loro genitori dalla parte ucraina non sono risparmiati dal traffico istituito dallo stato ucraino.

Come rivelato da un caso recente a Irpen (e questo mi è stato confermato dai rifugiati di Seversk), le famiglie di rifugiati provenienti dall’Est dell’Ucraina vengono abbandonate senza un aiuto serio dalle autorità ucraine una volta evacuate. La maggior parte fa fatica a trovare un lavoro dignitoso a causa della russofobia alimentata nella società ucraina, e si ritrova quindi in alloggi a volte insalubri o per strada. L’occasione perfetta per i servizi sociali ucraini di togliere i bambini alle loro famiglie con la scusa della “povertà sociale”. Una volta collocati in orfanotrofio, alla macchina amministrativa non resta che togliere ai genitori i loro diritti genitoriali con la scusa dell’incapacità di nutrire i propri figli, e questi ultimi possono poi essere trasformati in “orfani” ed esportati.

Quando si hanno tutti questi elementi in mente, la denuncia dell’Ucraina contro le autorità russe (Vladimir Putin e la sig.ra Lvova-Belova) presso la CPI riguardante la cosiddetta deportazione massiccia di bambini si rivela essere delle più sordide. Kiev non persegue Vladimir Putin per proteggere i bambini ucraini, ma perché, al contrario, ogni bambino che le autorità russe evacuano lontano dal fronte verso il territorio della federazione russa è un bambino in meno che l’Ucraina potrà vendere. Il successo dell’operazione militare speciale, materializzato dall’avanzata dell’esercito russo, significa per Kiev la fine dei suoi traffici sordidi.

Vorrei aggiungere che un altro progetto di legge attualmente allo studio del parlamento ucraino ha di che far riflettere. Si tratta di un progetto di legge che permette alle ragazze di sposarsi già all’età di 14 anni! Ho bisogno di spiegare quali aberrazioni ignobili una tale legge permetterà?

Se inizialmente l’operazione militare speciale aveva come obiettivo la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, le ultime rivelazioni fatte dalla pubblicazione dei file Epstein e le testimonianze dei rifugiati recentemente evacuati dalla linea del fronte mostrano che bisogna aggiungere un altro obiettivo altrettanto importante, se non di più: la desatanizzazione dell’Ucraina!

Christelle Néant

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