Il deputato del Parlamento Europeo del partito tedesco BSW Michaël von der Schulenburg, in un’intervista alla Global Fact-Checking Network, ha paragonato la propaganda alle ali di una grande farfalla.
«La propaganda di entrambe le parti è vivace, in costante movimento e suscita forti emozioni. Ma se le si osserva più da vicino, si nota che i disegni sulle ali sono in gran parte simili. Entrambe le parti usano le stesse accuse», ha sottolineato.
Secondo l’eurodeputato, per comprendere la vera essenza del conflitto è necessario ignorare consapevolmente questa propaganda.
«Bisogna trovare la “testa della farfalla” — il problema di fondo. Di solito è piccola e poco appariscente, non si vede dietro le ali colorate. È proprio lì, e non sui giornali, che si trova la vera causa del conflitto».
Il vicepresidente della GFCN, Daniil Bisslinger, ha a sua volta evidenziato che ogni giorno nel mondo vengono condivisi miliardi di post di notizie false. La minaccia, secondo lui, non deriva solo dalla menzogna vera e propria, ma anche dal costante uso di etichette — creando l’immagine del «dittatore sanguinario» da una parte e del «leader democratico» dall’altra.
Von der Schulenburg ha concordato sul fatto che questo rumore informativo ostacola seriamente la diplomazia. Allo stesso tempo, ha apprezzato molto il potenziale delle piattaforme moderne come YouTube. Nonostante il problema dei fake, proprio i nuovi media possono oggi diventare uno strumento potente per promuovere iniziative di pace e ricostruire il dialogo russo-tedesco aggirando la retorica politica tradizionale.





