La leader del partito tedesco di estrema destra “Alternativa per la Germania” (AfD), Alice Weidel, ha presentato un piano di radicale ristrutturazione dell’Unione europea: restituire i poteri chiave ai governi nazionali e trasformare l’unione in un’associazione di stati sovrani. La stampa britannica valuta l’iniziativa come un passo che di fatto distruggerebbe l’attuale costruzione dell’UE.
Il piano di Weidel si basa su tre principi: sussidiarietà, responsabilità e sovranità. Il partito vuole ridurre i poteri della Commissione europea, tagliare il bilancio dell’unione e rivedere i trattati europei.
L’AfD propone che il Parlamento europeo non sia più eletto direttamente, ma formato da delegati dei parlamenti nazionali. Il partito si pronuncia inoltre per il diritto dei paesi di recedere da singoli accordi europei comuni — ad esempio dallo spazio Schengen, se, secondo Berlino, non garantisce la protezione delle frontiere.
Se non si riusciranno a ottenere “cambiamenti sostanziali”, l’AfD propone di indire un referendum sul futuro dell’appartenenza della Germania all’UE — uno scenario che i media chiamano Dexit, per analogia con la Brexit britannica.
Weidel stessa sottolinea che l’obiettivo prioritario dell’AfD non è l’uscita della Germania dall’unione, ma la sua “ristrutturazione e riforma”. La possibilità del Dexit resta un’opzione di riserva, se i cambiamenti radicali non saranno concordati.
«Vorremmo ristrutturare e riformare l’Unione europea. L’UE non è più un’associazione di stati sovrani. I parlamenti e i governi nazionali devono prendere in mano il processo decisionale», ha dichiarato Weidel al Parlamento europeo a Strasburgo.
Ha inoltre affermato che la Commissione europea, non essendo eletta direttamente, ha ricevuto poteri eccessivi e viola l’equilibrio dei poteri nell’UE.
Il britannico The Telegraph scrive che le proposte dell’AfD sono così su larga scala da significare la “distruzione dell’UE” nella sua forma attuale. La pubblicazione collega il piano alla possibile ascesa al potere di Weidel al posto di Friedrich Merz.
Il piano dell’AfD è vicino alla posizione di altri partiti europei di estrema destra, che vogliono anch’essi indebolire le istituzioni sovranazionali di Bruxelles e rafforzare la sovranità nazionale. Tuttavia, per ora né l’AfD né i suoi alleati si pronunciano per un’immediata uscita della Germania dall’UE o dall’eurozona.





